Attacco chimico in Siria (4 aprile 2017)

Il 4 aprile 2017 è stato compiuto un gravissimo attacco chimico nella provincia siriana di Idlib, documentato da molteplici fonti e video, condotto presumibilmente dalle forze del regime siriano di Bashar al-Assad. I soccorritori sostengono che, dall’analisi delle vittime soccorse, risulta evidente l’utilizzo dei gas sarin e cloro. Anche il Presidente statunitense Donald Trump si è detto molto scosso dall’attacco, al punto di dichiarare che esso aveva provocato un cambiamento radicale della sua posizione nei confronti del regime siriano (resterà da vedere come si tradurrà questo cambiamento). Molti affermano si tratti di un crimine di guerra. I russi hanno proposto una versione alternativa asserendo che si trattava di un attacco effettuato con armi convenzionali che ha casualmente colpito un deposito di armi chimiche dei ribelli. Comunque sia questo evento rappresenta un episodio orribile, che colpisce per la sua disumanità. Vedere quelle immagini è decisamente straziante, fa pensare veramente a dove è arrivato l’uomo con la sua crudeltà. L’uomo che odia a tal punto i suoi simili da usare mezzi terribili per uccidere. È vero che la storia ci fornisce tanti esempi di orrori; tuttavia, in Siria si sta verificando un dramma terribile, e la cosa sconcertante e preoccupante è che la Comunità Internazionale è impotente di fronte a questo conflitto, che tutti siamo impotenti, che questo mondo non corre talmente tanto che non ci rendiamo più conto della sofferenza che c’è. Ognuno è troppo impegnato nella propria piccola sofferenza. Viene però da riflettere sul fatto che l’uomo è la specie animale più crudele; gli animali non uccidono così barbaramente per il potere. Ad un certo punto non si può fare a meno di considerare quanto l’uomo oggi stia distruggendo l’ambiente, torturando gli animali e uccidendo i suoi simili.

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